Dal 22 al 24 Aprile 2009 vieni a Siracusa e goditi l'inquinamento!
A capodanno: American Hardcore, docvideo sulla storia dell'HC in U.S.A.

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Con una feroce colonna sonora e introvabili filmati inediti questo documentario è il racconto definitivo per i fan del genere e per tutti i curiosi della scena punk statunitense. Un fenomeno esplosivo che ha influenzato il grunge, il metalcore e l’emo arrivando a gruppi come Red Hot Chili Peppers, Nirvana, Beastie Boys.
PIÙ DURO, PIÙ VELOCE, PIÙ AD ALTO VOLUME!
Ma l’hardcore punk non fu solo musica, ma una forma di protesta contro il regime conservatore del presidente americano Ronald Reagan, che qui viene raccontato dalla viva voce dei componenti delle punk band più importanti e da noti artisti quali Moby e Matthew Barney. Una scena che fu un vero e proprio pugno in faccia alle multinazionali della musica e al mainstream. Grazie al DO IT YOURSELF, si diffuse selvaggiamente in pochi mesi in tutti gli Stati Uniti costituendo il nuovo underground americano.
“L’ho tenuto imbottigliata dentro per anni,
invece di lottare o di piangere.
Adesso è tempo di lasciarla uscire,
il mio punto d’ebollizione sta per arrivare.Descrizione tratta da : www.shake.it
06/12/08 Alexis Grigoropoulos - Un ribelle ucciso da un servo...
Atene, Grecia: ragazzo di 16 anni ucciso dalla polizia. Azioni in tutta la Grecia
Sabato 6 Dicembre intorno alle 22.00, due poliziotti greci erano di pattuglia in una via centrale vicino a Piazza Exarchia, nel centro di Atene. Hanno avuto uno scontro verbale con alcuni giovani che si trovavano lì. Durante lo scontro, uno dei poliziotti ha estratto la pistola e sparato due volte a un ragazzo di 16 anni. La vittima è stata portata all'Ospedale Evangelismos dove è stata riconosciuta morta. Secondo testimoni oculari, il poliziotto stava insultando il ragazzo, mostrandogli i genitali, prima di sparare.
In una risposta spontanea, migliaia di persone si sono riunite nei centri della maggior parte delle città greche. Ad Atene la gente si è raccolta fuori dall'Ospedale Evangelismos, per evitare che la polizia entrasse nell'edificio. Poco dopo la polizia ha attaccato in una via vicino ad Exarchia ed una persona è stata arrestata. La sera in Atene si è evoluta con un'assemblea spontanea al Politecnico, molti disordini in tutto il centro di Atene, inclusi attacchi contro stazioni di polizia e banche, fino alle prime ore della mattina dopo. Nel frattempo, una manifestazione spontanea ha avuto luogo, ma è stata affrontata dalla polizia con il lancio di lacrimogeni. Altri tre edifici dell'Università - tra cui le facoltà di legge e di economia - sono stati occupati.
Manifestazioni, azioni dirette e disordini hanno avuto luogo in tutto il paese. A Thessaloniki (Salonicco) una grande manifestazione spontanea ha avuto luogo: due stazioni di polizia sono state attaccate, molte agenzie bancarie sono state bruciate e Via Egnatia - la via principale - è stata bloccata per ore con cassonetti incendiati. Sono anche stati postati report sulle azioni a Yannena, IraklioChania, Komotini, Mitilini, Xanthi, Serres, Sparta, Alexandroupolis e Volos.
Manifestazioni in tutte le città della Grecia sono state annunciate in questi giorni.
Fonte: Indymedia.org
FilmDoc - Dal 1 Dicembre, Skinhead Attitude [sott ita]
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Trama:
è un documento, un viaggio attraverso il movimento Skinhead visto dagli occhi di Karole, una Skingirl di 22 anni, e dal registra Daniel Schweizer. 16 capitoli, che narrano la storia e i paradossi di un movimento nato alla fine degli anni ’60, che è passato attraverso ska, punk, estremismi politici, bugie, razzismo e anti razzismo. Durante il viaggio incontriamo Laurel Aitken, Buster Bloodvessel, il fotografo Gavin Watson, Jimmy Pursey che fanno chiarezza sulle origini del movimento. Poi è la volta del white power, dove la responsabilità di questo imbastardimento della scena è tutta di Ian Stuart degli Skrewdriver. Da qui inizia un viaggio tra un invisibile rete internazionale che ci porta in una comunità nazi in Svezia, in Germania, tra i portavoci dei terroristi rivoluzionari di C18 e in USA tra KKK e minoranze ariane che credono di voler salvaguardare la razza bianca. In contrapposizione a tutto ciò Roddy Moreno degli Oppressed, e filmati negli ambienti SHARP con Stage Bottles, Scrapy e Los Fastidios, che si esibiscono in un concerto a Cracovia dove le forze dell’ordine provocano i kids che stanno andando al concerto caricandoli e arrestandoli. Il viaggio si conclude nel deserto di Las Vegas dove anni fa sono stati uccisi 2 skinhead anti-razzisti (un ragazzo bianco e uno di colore) da esponenti neo nazisti locali. Il prezzo da pagare è caro e il vuoto è immenso quando ci sono delle vite di mezzo, tutto per fottuta esasperazione, alienazione, ignoranza, povertà…
9/11/08 - E' scomparsa Miriam Makeba la voce dell' antirazzismo

Miriam Makeba,la grande cantante sudafricana,simbolo della lotta contro il regime dell'apartheid e di ogni forma di razzismo presente al mondo è morta ieri,improvvisamente, a Castel Volturno, dopo un concerto anticamorra,dedicato allo scrittore Roberto Saviano.
E' stata stroncata da un malore le cui cause sono al momento ancora sconosciute.
Era nata a Johannesburg nel 1932 e tutta la sua vita l'aveva dedicata ad impegnarsi perchè l'umanità intera prendesse coscienza di ogni forma d'ingiustizia e di violazione dei diritti umani. Miriam è stata una donna di grande spessore umano, culturale ed artistico.Non c'è uomo o donna al mondo che non glielo riconosca.
Il mondo della musica ha perso moltissimo, la gente comune di qualsivoglia villaggio dell'Africa ha visto venir meno invece la portavoce delle proprie istanze in alto loco, nelle stanze del potere, lì dove gli ultimi della terra difficilmente sono ammessi.
Per questo era diventata delegata delle Nazioni Unite, ambasciatrice di pace.
Dopo essere vissuta per molti anni all'estero(USA-Guinea-Europa) tornò solo nel '90 in Sudafrica. Infatti nel 1963 il Governo sudafricano aveva subito messo al bando la sua musica, ritenendola sovversiva.E non diversamente,anche se non proprio in forme estreme,le era accaduto negli Stati Uniti quando, sposando l'attivista per i diritti civili Stokely Carmichael, la sua carriera artististica subì qualche battuta d'arresto.
L'arte però non conosce impedimenti e presto Miriam Makeba tornò a calcare le scene dei teatri di mezzo mondo, sempre portando alla gente, anche alla sua gente, messaggi di pace e di fratellanza.
La sua morte ci addolora profondamente ma siamo felici, se così si può dire, perchè ha concluso la sua esperienza terrena coerentemente.
Gli applausi del pubblico del teatro di Baia Verde, a Castel Volturno, l'hanno salutata degnamente proprio come avviene per un "autentico" combattente sul campo.
Anche nel congedo "definitivo" Miriam è stata grande.







